Counselling in Azienda
Il counselling aziendale ha come obiettivo il potenziamento e lo sviluppo delle risorse umane partendo dal singolo individuo:
- attivando le capacità latenti trasformandole in capacità reali
- evidenziando gli elementi di soddisfazione personale in rapporto al proprio vissuto professionale.
- sviscerando ed eliminando i limiti personali che impediscono la crescita
- improntando una relazione di aiuto che riveli motivazioni, ambizioni, ed anche conflitti e incapacità di gestire le proprie frustrazioni.
- migliorando le relaizoni con i propri colleghi
Valorizzare la risorsa umana
La presenza del counsellor può essere importante in alcune situazioni critiche che si possono presentare nella vita di un lavoratore. Ad esempio, quando viene richiesto un cambiamento di mansione e che potrebbe generare angoscia e resistenza con il rischio di non recepire la richiesta di crescita dell’azienda (ed anche sua).
Tutto questo può sfociare in una considerazione di sé che genera frustrazione perché induce senso di inadeguatezza, ed influisce sulla motivazione e l'interesse al lavoro. In questi casi non è sufficiente individuare l’inserimento del soggetto nelle giuste forme di orientamento formativo, ma è necessario richiamare una forte attenzione alla dimensione psicologica per poter coinvolgere il soggetto a prendere consapevolezza delle proprie risorse, individuarle e valorizzarle.
Il counsellor stimola la presa di coscienza delle proprie capacità per affrontare il cambiamento con sicurezza e competenza.
Grazie alle tecniche di ascolto attivo e di autoesplorazione, il cliente arriva a valutare serenamente le proprie abilità, il proprio talento, le proprie motivazioni e i propri valori e a rispettare le proprie paure senza essere giudicato.
Affiancamento al cliente
In questa situazione e in altre che caso per caso vanno contattate insieme al cliente, il counsellor si muove con atteggiamento neutro. Senza invadenza, egli si relaziona “alla pari” con il singolo individuo evitando di prendere posizioni o esprimere giudizi, agevolando la relazione. Nel mondo del lavoro, questa possibilità rappresenta un'importante occasione dove poter essere ascoltati e rispettati, nei modi e nei tempi scelti, e coadiuvati a realizzare un progetto di sé per giungere a obiettivi importanti.
In azienda si può essere portati a mostrare solo alcuni aspetti di se stessi, in genere quelli idonei a creare consenso. Spesso prevale una competizione con colleghi e si tende a tenere troppo in considerazione le attese dei superiori, sentendosi condizionati e poco liberi.
Il counsellor aiuta il cliente ad individuare le ragioni che lo spingono ad avere un atteggiamento a mostrarsi così com’è e lo aiutano a conciliare il bisogno di stima e successo con il rispetto di sé e degli altri.
Solidificazione del rapporto azienda e dipendente
Al counsellor aziendale spetta il compito di mediare tra azienda e dipendente. L’azienda desidera migliorare il rendimento dei suoi uomini in termini qualitativi e quantitativi e in questo senso il benessere dei singoli individui lavoratori è la base del successo.
Il lavoro che il cliente compie su di sé con l'agevolazione del counsellor, serve a riappropriarsi del proprio progetto personale e professionale.
COUNSELLING IN FASE DI RIORGANIZZAZIONE
Il counselling in azienda assume un ruolo importante quando si tratta di effettuare operazioni dolorose come la riduzione del personale.
In questi casi, i soggetti licenziati devono affrontare la grave situazione concreta ed anche i sentimenti di umiliazione e rifiuto.
Se l'azienda sarà attenta alla persona, non importa a quale livello egli appartenga, assisterà all'aumento della motivazione senza che il dipendente perda il rispetto della propria identità e del proprio valore, e potrà beneficiare di questa maturità anche nei momenti critici come la ristrutturazione della sua organizzazione.
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