Stress e Lavoro
di Chiara Svegliado
Nel mio lavoro di counsellor ascolto molte storie di stress legate al lavoro.
Non c’è affatto da stupirsi visto che da sempre l’ambiente di lavoro è un vero e proprio centro di produzione di stress, per svariati motivi.
Elenchiamo qui di seguito alcuni dei principali fattori stressogeni in ambito lavorativo:Non c’è affatto da stupirsi visto che da sempre l’ambiente di lavoro è un vero e proprio centro di produzione di stress, per svariati motivi.
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Incertezza nella definizione dei ruoli e nelle istruzioni ricevute: quando molte persone si ritrovano regolarmente insieme, è possibile che si verifichi uno stato di tensione. Le diverse personalità possono entrare in conflitto e può verificarsi un’incertezza nella definizione dei ruoli, influenzando così negativamente l’efficienza del gruppo stesso o generando confusione nelle istruzioni ricevute.
Spesso nascono rivalità che portano a contrasti che non hanno nulla a che fare con il lavoro da svolgere, e un generale dissenso nei confronti di obiettivi e procedure può compromettere il buon completamento di un incarico o di un progetto.
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La quantità di lavoro assegnata è eccessiva o insufficiente: secondo quanto afferma J. M. Atkinson, nel libro “Gestire lo stress sul posto di lavoro”, lo stress “è un eccesso di richieste percepite dall’individuo rispetto alla sua percepita capacità di soddisfare dette richieste”. In effetti questo si verifica quando la quantità di lavoro assegnata viene considerata eccessiva e di conseguenza il tempo che si ha a disposizione per svolgerlo risulta insufficiente. Sebbene infatti scadenze o termini da rispettare facciano generalmente parte del lavoro, per cui un progetto deve essere completato entro una data prestabilita, non sempre questo avviene in modo semplice e naturale.
A volte le scadenze sono stabilite da persone non direttamente coinvolte nel progetto e quindi si rivelano irragionevolmente serrate o addirittura impossibili da rispettare. Il risultato è che si finisce per essere frustrati o arrabbiati.
Viceversa, anche quando la quantità di lavoro assegnata è scarsa e di conseguenza gran parte del tempo impiegato al lavoro trascorre nella noia e nell’improduttività, si può facilmente cadere nella trappola dello stress.
Viceversa, anche quando la quantità di lavoro assegnata è scarsa e di conseguenza gran parte del tempo impiegato al lavoro trascorre nella noia e nell’improduttività, si può facilmente cadere nella trappola dello stress.
- Un management insensibile:
la maggior parte delle persone lavora alle dipendenze di un superiore, il quale spesso anziché essere dotato di leadership e di capacità comunicative, non è in grado di motivare e sostenere i propri collaboratori, scadendo invece in critiche poco costruttive o in eccessi di aggressività.
- Inadeguatezza sul piano del ruolo ricoperto:
chi riveste un ruolo dirigenziale o di responsabilità, spesso è stato investito di tale ruolo per le proprie abilità professionali, pur essendo privo di quelle doti di buon leader che gli consentirebbero di essere un buon capo reparto o settore. Questo senso di inadeguatezza sul piano della qualifica può generare molto stress.
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Rapporti difficili con i colleghi:
chiunque abbia lavorato con persone difficili sa quanto può essere faticoso. La rabbia e il risentimento tra colleghi possono inasprirsi fino al punto di provocare grave stress e alla fine persino malattie.
- Un ambiente di lavoro inadeguato:
anche l’ambiente di lavoro è molto importante: lavorare con attrezzature inadeguate può incidere negativamente quanto battere a macchina tutto il giorno seduti su una sedia scomoda. Tra i fattori stressogeni fisici sono inclusi cattiva illuminazione, scarsa areazione e inquinanti (come il fumo di sigaretta) nell’aria. Un ambiente sgradevole e inadatto non solo può essere causa di malattie, ma non contribuisce certo a tenere alto il morale di chi è costretto a lavorarci.
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Incertezza nella definizione degli obiettivi personali e dell’organizzazione del lavoro:
Ci sono situazioni in cui si lavora da soli, come nel caso di chi svolge la libera professione. Per riuscire a lavorare da soli e con successo bisogna essere una persona disciplinata ed entusiasta. In questo caso la mancanza di motivazione, l’incertezza nella definizione degli obiettivi personali o l’incapacità ad organizzare il proprio lavoro, sono fattori a lungo andare stressogeni.
- Il mobbing:
Si tratta di una sorta di “guerra psicologica” condotta da colleghi o superiori contro una persona per indurla ad abbandonare il posto di lavoro, attraverso l’emarginazione, discriminazioni o vessazioni, assegnazione di incarichi poco interessanti o mansioni molto inferiori al ruolo ricoperto.
CONSIGLI PRATICI PER GESTIRE LO STRESS “DA LAVORO”
E’ necessario riconoscere i primi segnali d’allarme e identificare le strategie utili per gestire lo stress: poiché ognuno di noi reagisce in modo diverso allo stress percepito, ciascuno ha strategie diverse per vincerlo. Se riusciamo a identificare le strategie che ci hanno aiutato in passato possiamo utilizzarle anche per far fronte allo stress percepito nel presente.
Queste strategie consistono in:
Queste strategie consistono in:
- rimuovere o ridurre le pressioni esterne
- accettare quelle situazioni che non possono essere cambiate;
- scomporre i grandi problemi in problemi minori gestibili singolarmente e più semplicemente
- percepire una riduzione nella soddisfazione ricevuta dal proprio ruolo
- avvertire la difficoltà di comunicare con gli altri
- concentrarsi su compiti improduttivi
- scadere in frequenti espressioni di rabbia.
Per evitare di cadere nella trappola dello stress quando ci si trova ad affrontare una grande mole di lavoro, è molto importante seguire delle regole prima di cominciare a lavorare.
Spinti dalla preoccupazione di non riuscire a portare a termine tutto il lavoro necessario, molti tendono ad accelerare i tempi e a darsi da fare tutto il giorno senza sosta. Agire così, spinti dall’agitazione e senza essersi dati prima delle priorità e un’organizzazione, porta a perdere tempo e disperdere energie, anziché produrre maggiormente, come si intenderebbe fare.
E’ fondamentale invece iniziare ogni giornata pianificandola nei dettagli in modo tale da ottimizzare le proprie risorse:
- Scrivete ogni cosa che deve essere fatta
- Evidenziate le questioni più urgenti
- Stralciate dalla “lista urgenti” le questioni che non avete voglia di affrontare, risolvete quelle per prime, per non pensarci più!
- Preparatevi a cancellare o posticipare le questioni non importanti se alla fine della giornata non vi resta tempo sufficiente per affrontarle.
- Stabilite un orario limite entro il quale lavorare e non superatelo.
- Fate delle pause, soprattutto quando avete la sensazione che il tempo per una pausa non ci sia proprio. Fermarsi e rilassarsi anche solo per due o tre minuti può fare la differenza: schiarisce la mente e aiuta a concentrarsi meglio.
- Chiedete aiuto o delegate
- Abituatevi a terminare un lavoro prima di iniziarne un altro. Potete anche non finire tutto quanto riportato sull’elenco, ma almeno avrete completato la maggior parte dei compiti, invece di averli tentati tutti senza risultato.
Una delle più comuni cause di stress è il troppo lavoro. Eppure tra tutti coloro che sono coinvolti in professioni che richiedono notevole impegno, non tutti sono stressati. Questo perché non è il lavoro in sé a creare stress, ma è piuttosto l’atteggiamento verso di esso. A volte non ci rendiamo conto che siamo i peggiori nemici di noi stessi e che basta cambiare alcuni comportamenti e atteggiamenti per risolvere molti problemi.
Di conseguenza, è necessario utilizzare nel tempo libero tutti quei metodi e quelle strategie che permettono di rilassarsi, di distrarre la propria mente dalle problematiche legate al lavoro e di dedicarsi a se stessi e al proprio benessere:
Alcune delle strategie utili possono essere le seguenti:
- Sviluppate altri interessi: fate in modo che la vostra vita non consista solo del lavoro che svolgete. Praticare con una certa continuità almeno un hobby o un interesse, permette di distrarre la mente e ricaricare le batterie.
- Fate esercizio fisico con regolarità: questo permette di scaricare le tensioni.
- Mangiate e bevete con moderazione ed equilibrio.
- Dormite a sufficienza per rigenerare le vostre energie
- Apprendete tecniche specifiche per rilassarvi
- Separate la vita privata da quella lavorativa imponendovi di non lavorare nei fine settimana: ci si renderà conto che anche se si lavora meno, la propria produttività professionale aumenterà man mano che si diventa più rilassati e concentrati.
- Investite tempo nelle relazioni con persone con cui vi trovate bene: può essere utile dedicare almeno 30 minuti al giorno ai rapporti sociali. Può trattarsi di una telefonata ad un amico o andare a trovare degli amici. L’importante è parlare con gli altri e non tenere tutto dentro.
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